Visualizzazione post con etichetta traduzioni. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta traduzioni. Mostra tutti i post

sabato 17 marzo 2007

Monti risponde a Foscolo

Abbiamo visto che Foscolo e Monti ruppero il loro rapporto di amicizia. Molti attribuirono i motivi della lite proprio alla traduzione dell'Iliade di Omero, che Monti completò e Foscolo invece abbozzò appena. Foscolo sarebbe stato quindi invidioso del Monti.
Ma di questo non possiamo essere certi.
Certo è invece che Foscolo criticò e derise Monti per aver tradotto l'Iliade senza conoscere il greco e attingendo da altre traduzioni. E dedicò a lui quel notissimo epigramma (che in realtà qualche studioso oggi non attribuisce più a Foscolo):

Questi è Vincenzo Monti cavaliero,
gran traduttor dei traduttor d’Omero.


Ma Monti, abilissimo versificatore, rispose con un epigramma altrettanto ironico e se vogliamo ancor più cattivo. Ecco l'epigramma (quattro endecasillabi a rima alternata).

"Questi è il rosso di pel Foscolo detto
Sì falso che cangiò fino se stesso
Quando in Ugo cangiò ser Nicoletto;
Guarda la borsa se ti vien dappresso"

In pratica il Monti ironizzò sul colore rosso dei capelli di Foscolo. Ricordiamo a questo proposito il topos letterario che dipinge le persone di "pelo rosso" come strane e pericolose (emblematico il caso del Rosso Malpelo di Verga).
Inoltre Foscolo veniva accusato di essere falso, talmente falso che aveva cambiato persino il proprio nome! In effetti il reale nome di Foscolo era stato Niccolò. Il poeta iniziò a farsi chiamare Ugo solo nel 1795 (era nato nel 1778).
L'ultimo verso è poi la degna conclusione della quartina. Quando siete vicini a Foscolo, fate attenzione alla vostra borsa!

domenica 11 marzo 2007

Ugo Foscolo e Vincenzo Monti


Vincenzo Monti tradusse l'Iliade senza conoscere il greco. Si rifece quindi alle traduzioni latine e alla traduzione italiana di Melchiorre Cesarotti. Per questo motivo Ugo Foscolo, che peraltro si cimentò anche lui nella traduzione del poema, gli dedicò il seguente ironico epigramma.


Questi è Vincenzo Monti cavaliero,
gran traduttor dei traduttor d’Omero.

venerdì 9 marzo 2007

Iliade, libro I, vv. 1-7

L'Iliade, libro I, vv. 1-7
(testo greco in esametri)


---------------------------------------------------------------------------

(traduzione italiana in endecasillabi di Vincenzo Monti)

Cantami, o Diva, del Pelìde Achille
l'ira funesta che infiniti addusse
lutti agli Achei, molte anzi tempo all'Orco
generose travolse alme d'eroi,
e di cani e d'augelli orrido pasto
lor salme abbandonò (così di Giove
l'alto consiglio si adempìa), da quando
primamente disgiunse aspra contesa
il re de' prodi Atride e il divo Achille.

---------------------------------------------------------------------------

(traduzione inglese in prosa di Samuel Butler)

Sing, O goddess, the anger of Achilles son of Peleus, that brought countless ills upon the Achaeans. Many a brave soul did it send hurryingdown to Hades, and many a hero did it yield a prey to dogs and vultures, for so were the counsels of Jove fulfilled from the day on which theson of Atreus, king of men, and great Achilles, first fell out withone another.