domenica 25 marzo 2007

La questione omerica (Pierpaolo C.)

Non si sa esattamente chi abbia scritto l’Iliade e l’Odissea. Si pensa sia stato Omero. Le teorie e le ipotesi che tentano di dare una spiegazione a questo problema costituiscono la cosiddetta Questione Omerica.
Le ipotesi si possono dividere in tre gruppi:
TRADIZIONALISTA (unitaria): i poemi sono stati composti da un unico autore (Omero). Il primo (Iliade) scritto in età giovanile ed il secondo (Odissea) scritto in età posteriore, quando era divenuto cieco).
ANTITRADIZIONALISTA (separatista o analista): i poemi sono frutto di un lavoro di accostamento di più canti separati, ad opera di diversi cantori, messi insieme.
NEOANALISTA: Omero utilizzò e combinò tutti i canti che venivano tramandati a voce.

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Ecco un elenco dei maggiori esponenti di ognuna delle tre teorie:

III-II sec. a.C.
I grammatici alessandrini (e soprattutto Aristarco) attribuirono l’opera ad Omero e la divisero in 24 parti.
III-II sec. a.C.
Due grammatici alessandrini, Senone ed Ellenico, dissero che Omero scrisse solo l’ Iliade.
I sec. d.C.
Trattato del Sublime – Anonimo (?)
Attribuì l’ Iliade ad un Omero giovane e l’ Odissea ad un Omero più vecchio e maturo.

1715
Abate D’Aubignac
Disse che l’Iliade e l’Odissea furono stati composti da vari autori e che Omero è solo un personaggio inventato.
XVIII secolo
Giambattista Vico: “La discoverta del vero Omero
Afferma che Omero non esiste e che l’ Iliade e l’ Odissea sono opere collettive (scritte da più autori).
1795
Friderick August Wolf
Scrive un’Introduzione ad Omero sostenendo che i Poemi sono frutto dell’ unione di più canti separati e tramandati oralmente. Pone le basi scientifiche per una dottrina analitica dello studio dei Poemi.

PIERPAOLO C.

19 commenti:

Lemas en ha detto...

bel lavoro pierpaolo,
comunque ci sono degli errori nei tempi verbali (con l'Abate d'Aubignac usi il passato e con Giambattista Vico il presente...)!

Antonio Saccoccio ha detto...

Sì, è un bel lavoro.
Ed è giusto anche quello che dice Eugenio.

carmine t ha detto...

già, bel lavoro Pierpaolo; la questione omerica rimarrà sempre un mistero...

RobertaS ha detto...

Davvero un bel lavoro, complimenti Pierpaolo!

Veronica ha detto...

Sapete da cosa trasse veramente spunto la questione omerica?
Non da una contesa filologica, bensì da un pettegolezzo letterario sorto nei salotti parigini, dove fu posta la domanda:" Valgono più gli scritti antichi ovvero i francesi del nostro tempo?".
La domanda sollevò un polverone, perchè da una parte c'erano coloro che credevano nella esclusiva superiorità delle opere francesi (non bisogna scordare che in Francia regnava Luigi XIV),dall'altra c'erano invece i grandi intenditori, che chiaramente sostenevano l'eccellenza dei classici.

Spero di aver aggiunto qualcosa in più alla vostra curiosità, ciao a tutti e alla prossima!

Pierp ha detto...

Grazie!

è vero... anche io adesso ho notato gli errori (un po' troppo tardi). Devo vedere se nella copia originale ci sono o no.

Brava veronica... ma quante cose sai??

Carlo M. ha detto...

si, i tempi verbali sono sbagliati, comunque bel lavoro, molto sintetico e non pesante da leggere

andrew ha detto...

bel lavoro ,pierpaolo,la questione omerica ha sempre un certo fascino...

Elvira D ha detto...

Complimenti per il lavoro pierpaolo. solo he qundo scrivi di Gian battista Vico èla :"riscoperta". Comunque bravo

Bianca ha detto...

Bravo Pierpaolo ! Complimenti! Hai superato te stesso!

lauretta ha detto...

molto bravo pierpaolo complimenti!!

Veronica ha detto...

Non è che poi sappia tutte queste gran cose Pierpaolo, magari!!!
L'importante è non accontentarsi mai esclusivamente di ciò che ti vien detto,approfondisci sempre e ricerca la verità, solo così potrai dire di conoscere veramente un argomento e stare sicuro che certe cose non le dimenticherai anche con il passare degli anni.
Quante visite!Continuate così!!!

RobertaS ha detto...

Bè Elvira devo dire che Pierpaolo ha scritto bene, è la "discoverta" non "riscoperta"; all' inizio mi sono confusa anche io, ma la parola giusta è discoverta!

Antonio Saccoccio ha detto...

Ringraziamo tutti Veronica per la preziosa e utilissima notizia.

In più vedo che è nata una questione su un termine: "discoverta" o "riscoperta"?

Consultate le fonti in vostro possesso e risolvete il problema. Non è difficile.

a presto

Pierp ha detto...

Il titolo vero è: LA DISCOVERTA DEL VERO OMERO.

Elvira D ha detto...

Scusa pier all'inizio mi sono confusa, poi pensandoci mi sono resa conto che era giusto. Scusa ancora!!

Luna K. ha detto...

"Della discoverta del vero Omero" è il titolo del libro III dell'opera "La scienza nuova" (1730) di G. Vico.
Il termine "discoverta", che significa scoperta, è ormai obsoleto. Esso era comune fino al 1557. Era stato utilizzato anche da Galileo Galilei (1564-1642), che aveva scritto:" Ella sentirà con piacere... la discoverta delle fraudi de'miei nimici".

Pierp ha detto...

di niente elvira... capita.

Ciao luna... vedo che sei riuscita a registrarti...

alberto m. ha detto...

Ottimo lavoro Pierpaolo,uno schema molto originale!